Lunedì 30 Novembre 2020 |

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Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del prossimo 25 novembre, pubblichiamo il Messaggio del nostro Vescovo, S.E. Mons. Sergio Melillo, nell'ambito della Campagna di sensibilizzazione e informazione promossa dal Comune di Ariano Irpino in collaborazione con l'Azienda Speciale Consortile per la gestione delle politiche sociali nei Comuni dell'ambito territoriale n. A1 e l'Associazione culturale Culturattiva. 

Nella brochure realizzata per tale Giornata e che è possibile scaricare viene evidenziato che "la condanna alla violenza contro le donne deve essere unanime, così come l'azione e la mobilitazione perché il fenomeno, in continua crescita, venga efficacemente contrastato". E ancora: "La violenza contro le donne è un problema universale che non conosce confini culturali e nega alle vittime pari opportunità e pari diritti". Purtroppo, nel tempo presente, "la pandemia COVID-19 e il distanziamento sociale per prevenire la diffusione del virus hanno avuto un impatto significativo sull'aumento della violenza di genere. Nel pieghevole realizzato troviamo anche alcuni numeri di pubblica utilità che è possibile contattare in caso di necessità e per contrastare tale fenomeno.

 

Il Messagio del Vescovo

Carissimi Amici e Amiche,

ringrazio l’Amministrazione comunale di Ariano Irpino e il centro antiviolenza “Ananke”, per la possibilità che mi è data di unire la mia voce, quella della Chiesa di Ariano Irpino – Lacedonia, a quella di chi il prossimo 25 novembre vorrà formare un unico coro per dire ancora una volta un consapevole “NO” alla violenza sulle donne. La Celebrazione della Giornata internazionale ci chiede di “fare rete”, uscendo, superando steccati e gli interessi di un mercato globalizzante; impegnandoci tutti a migliorare la condizione delle donne in un tempo davvero complesso. Il nostro servizio all’umano sarà fruttuoso se anche una sola donna trovasse il coraggio di uscire dall’anonimato, della paura, portando alla luce abusi o violenze, iniziando un percorso di liberazione. Per non partecipare solo con le parole ma, con il cuore a questa iniziativa, ho rimeditato la stupenda omelia pronunziata da Papa Francesco nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il I° gennaio scorso. Nel volto della Madonna ho rivisto i volti di tante donne, mamme, figlie, sorelle, mogli, amiche, compagne di viaggio di cui i nostri cieli sono costellati e sono, per me credente, diventati preghiera, frecce di luce lanciate nelle tenebre del mondo per squarciare la caligine di chi sciupa la vita nella rabbia e nella violenza contro sé stesso e gli altri/e. Scrive Papa Francesco: «Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza dell’umanità e da come trattiamo il corpo di una donna comprendiamo il nostro livello di umanità… va liberato dal consumismo, va rispettato e onorato, è la carne più nobile del mondo, ha concepito e dato alla luce l’Amore che ci ha salvati». (Omelia del I° gennaio 2020, Solennità della Madre di Dio). Queste espressioni, che onorano la Madre di Dio, ci ricordano che ogni donna è portatrice di vita, di redenzione, anche quando il suo grembo non ha dato alla luce un figlio. Essa genera amore con i suoi gesti di donazione, di attenzione, con il suo contributo sapiente alla crescita della società. Si fa strumento di salvezza perché solo l’amore salva dando un senso all’esistenza. Denunciare le violenze sulle donne significa riconoscere che questo mondo ha paura dell’amore e lo combatte. Finché ci saranno bambini che non saranno educati all’amore, ci sarà sempre chi userà violenza contro la vita, contro le donne. La paura genera violenza e in un mondo ricco di cose, ma povero d’amore, le donne fanno paura perché ci ricordano questa originaria vocazione umana. Chiediamo una rinnovata capacità di starci accanto gli uni gli altri e, come pubblicizzato dalla campagna sociale di questa Giornata 2020, ricordiamoci che se dal covid ci si salva stando a distanza, … certe volte però stare lontani non basta: Se subisci violenza chiedi aiuto.

+ Sergio, Vescovo

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