Festa di San Valentino: la lettera del Vescovo

Facebook
Twitter
LinkedIn

«Vivere le domande, forse un giorno, senza accorgersene, vivere anche le risposte.»
(R. M. Rilke)


Carissimi fidanzati,
vi scrivo con cuore di padre, pensando alle domande che accompagnano la vostra vita. In una stagione in cui si deve imparare a conoscersi davvero, senza maschere, nella verità di ciò che si è.
La Bibbia racconta che Dio affida all’uomo e alla donna un cammino, prima ancora che un traguardo. «Cammina nella mia presenza e sii integro» (Gen 17,1): è un invito che vale anche per voi. Camminare insieme significa imparare a parlare, ad ascoltare, a non dare nulla per scontato. Non tutto è chiaro subito, e questo non deve spaventare.
Forse vi accorgete che amare non è sempre facile. Ci sono differenze che pesano, fragilità che emergono, momenti in cui si fatica a capirsi. La Scrittura non nasconde questa realtà. Quando san Paolo dice che l’amore è paziente e non cerca il proprio interesse (cfr. 1Cor 13), non descrive un sentimento perfetto, ma uno stile da costruire nel tempo, con scelte concrete e talvolta faticose.
In questo senso, il dialogo è già una forma di amore. Dire ciò che si prova, anche quando è scomodo; saper chiedere scusa; accettare che l’altro non coincida con le nostre attese. L’amore è “una fedeltà al quotidiano”: non qualcosa di straordinario, ma una presenza che resta.
Vi invito a non vivere questo tempo da soli. Lasciate spazio a Dio, come interlocutore vero. Pregare insieme, anche brevemente, può aiutarvi a rileggere ciò che vivete. «Il Signore è vicino a chi lo invoca con sincerità» (Sal 145,18).
La Chiesa vi accompagna senza pretendere perfezione, ma disponibilità a crescere. Il matrimonio cristiano non nasce da certezze assolute, bensì dalla fiducia che l’amore, se custodito, può maturare e diventare promessa.
Vi auguro di vivere con verità e serenità, e vi assicuro la mia vicinanza e la preghiera.

+Sergio Melillo, vescovo

Diocesi <br>Ariano Irpino - Lacedonia

Diocesi
Ariano Irpino - Lacedonia