Anno Giubilare della Misericordia

Anno Giubilare della Misericordia
Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia
ANNO GIUBILARE DELLA MISERICORDIA.
PERCHÉ IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA?
“Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia di serenità e di pace[...]” Ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell'agire del Padre[...]
Ho indetto un Giubileo Straordinario della misericordia come tempo favorevole per la Chiesa, perché renda più forte ed efficace la testimonianza dei credenti [...]
Dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la promessa del perdono. La misericordia sarà sempre più grande di ogni peccato e nessuno può porre un limite all'amore di Dio che perdona. (Papa Francesco-Misericordiae Vultus, Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia)

CHE COS'È LA MISERICORDIA?
La misericordia è uno dei nomi di Dio, uno dei suoi attributi. La parola italiana deriva dal latino miser e cor, indicando il cuore toccato dalla miseria. Misericordia allora significa amore compassionevole, che si prende cura della persona. Avere misericordia significa imitare il Signore che si china sulle povertà dell’uomo, guardare all’altro con cuore compassionevole, pronto al perdono. Nella Misericordiae vultus il Papa definisce la misericordia “architrave della Chiesa”.

CHE COS'È UN GIUBILEO?
La parola “Giubileo” deriva dall'ebraico Jôbēl, termine che designa il montone, le cui corna erano usate come trombe per dare un segnale di guerra o per richiamare la pubblica attenzione su qualcosa di grande interesse comunitario. Nella versione latina della Bibbia di San Girolamo essa viene resa con Iubileus, derivato dal sostantivo Iubileum, il grido di gioia dei pastori. Il riferimento biblico è all'anno giubilare di Lv 25,8-55, che ricorreva, ogni cinquant'anni. In tale occasione era proclamato il perdono per tutti gli abitanti della regione, la liberazione degli schiavi, il ritorno alla propria famiglia e il recupero delle proprietà ricevute in eredità dagli antenati e che per necessità erano state vendute.
La Chiesa cattolica iniziò la tradizione del Giubileo con Papa Bonifacio VIII nel 1300 per ricordare l'evento dell'Incarnazione. In quell'occasione moltissimi pellegrini giunsero a Roma per attraversare la Porta Santa. All'inizio era previsto un Giubileo ogni secolo ma, nel 1475, per permettere ad ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo, a causa dell’alto tasso di mortalità, il Giubileo Ordinario fu cadenzato con il ritmo di venticinque anni. Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono ventisei.
L’ultimo è stato il Giubileo del 2000. Un Giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza. Papa Francesco, in modo del tutto inaspettato, il 12 Aprile 2015, Domenica della Divina Misericordia, ha indetto questo Anno Santo Straordinario che è cominciato l’8 Dicembre 2015, a cinquant’anni esatti dalla conclusione del Concilio Vaticano II e si concluderà il 20 novembre 2016, Solennità di Cristo Re. Sarà un anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, della conversione e della penitenza sacramentale. Per Papa Francesco sarà "un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre più nel cuore del Vangelo dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina".

QUAL È IL MOTTO DEL GIUBILEO?
Nel motto del logo, tratto da Lc 6,36, "Misericordiosi come il Padre", si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr Lc 6,37-38).

CHE SIGNIFICATO HA IL LOGO DEL GIUBILEO?
Il logo è opera di padre Ivo Marko Rupnik. L’immagine, molto cara alla Chiesa antica, che indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione, propone il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito.
Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo e lo fa con amore tale da cambiargli la vita.

QUALI SONO I SEGNI DEL GIUBILEO? La Porta Santa, le indulgenze e il pellegrinaggio sono i segni che caratterizzano ogni Giubileo e che saranno al centro anche dell'Anno Santo della misericordia voluto da Papa Francesco.

LA PORTA SANTA
L'apertura della Porta Santa e la sua chiusura segnano l'inizio e la conclusione dell'Anno Santo. A Roma sono quattro le Porte Sante che vengono aperte soltanto durante i Giubilei. Oltre a quella di San Pietro, ci sono quelle delle altre tre basiliche maggiori di Roma: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Gesù ha detto: "Io sono la porta" (Gv 10,7) per indicare che nessuno può avere accesso al Padre se non per mezzo suo. Gesù è l'unica via di accesso alla salvezza.
Di conseguenza il passaggio attraverso la Porta Santa evoca il passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia attraverso Cristo. Il 13 dicembre sono state aperte le «Porte della misericordia» in ogni diocesi del mondo: sono nelle Cattedrali o in una chiesa di speciale significato ma anche nei santuari dove i pellegrini possono trovare la via della conversione. Annota il Papa: «Attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi».

L'INDULGENZA
L'indulgenza è uno degli elementi costitutivi dell'evento giubilare. In essa si manifesta la pienezza della misericordia del Padre che viene incontro a tutti con il suo amore. La Chiesa vive la comunione dei Santi e, dunque, è capace con la sua preghiera e la sua vita di venire incontro alla debolezza di alcuni con la santità di altri.
Nella Bolla di indizione dell'Anno Santo Straordinario, Papa Francesco spiega il senso dell'indulgenza. "Noi tutti - scrive il Pontefice - facciamo esperienza del peccato. Sappiamo di essere chiamati alla perfezione (cfr Mt 5,48), ma sentiamo forte il peso del peccato. (...) Nonostante il perdono, nella nostra vita portiamo le contraddizioni che sono la conseguenza dei nostri peccati".
Il Papa ricorda che "nel Sacramento della Riconciliazione Dio perdona i peccati, che sono davvero cancellati". Eppure “l’impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri rimane. La misericordia di Dio però è più forte anche di questo. Essa diventa indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato”. Di fatto, con l'indulgenza, al peccatore pentito è condonata la pena temporale per i peccati già rimessi quanto alla colpa (con la Confessione).
Per ottenere l’indulgenza, è necessario essere in stato di grazia. Poi serve che il fedele abbia la disposizione interiore del completo distacco dal peccato; che si accosti al sacramento della Riconciliazione; che riceva l’Eucaristia; e che preghi secondo le intenzioni del Papa. Inoltre serve compiere un’opera. Ci sono le opere di pietà, ossia fare un pellegrinaggio in un santuario o luogo giubilare. Oppure ci sono le opere di penitenza, cioè astenersi da consumi superflui (fumo, bevande alcoliche...), digiunare o astenersi dalle carni devolvendo una somma ai bisognosi.
O ancora ci sono le opere di misericordia di cui il Papa parla nella Bolla di indizione del Giubileo. E le elenca evidenziando che sono un "modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina". Sono opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E sono opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Gli ammalati e le persone anziane e sole e quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, - ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione - potranno ottenere l’indulgenza giubilare e così vivere con fede e gioiosa speranza la loro situazione di prova.
L’indulgenza giubilare, infine, può essere ottenuta anche per quanti sono defunti. A loro siamo legati per la testimonianza di fede e carità che ci hanno lasciato. Come li ricordiamo nella celebrazione eucaristica, così possiamo, nel grande mistero della comunione dei Santi, pregare per loro, perché il volto misericordioso del Padre li liberi da ogni residuo di colpa e possa stringerli a sé nella beatitudine che non ha fine (cfr. Lettera di Papa Francesco a Mons. R. Fisichella, 1 settembre 2015). Il Santo Padre Francesco, per l’Anno Giubilare, nonostante qualsiasi cosa in contrario, ha deciso di concedere a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono (cfr. Lettera di Papa Francesco a Mons. R. Fisichella, 1 settembre 2015).
«I sacerdoti si preparino a questo grande compito sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso, e indicare un percorso di conversione autentica per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza» (Lettera di Papa Francesco a Mons. R. Fisichella, 1 settembre 2015).

IL PELLEGRINAGGIO
Il pellegrinaggio è un simbolo che ha arricchito la tradizione giubilare ed è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. Evidenzia Papa Francesco che la vita è "un pellegrinaggio" e l’essere umano è "un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio". Esso "sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio.
Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi".

QUALI SONO LE CHIESE GIUBILARI DELLA NOSTRA DIOCESI?
Sono state individuate dal Vescovo quattro Chiese giubilari nelle quattro foranie della Diocesi: la Basilica Cattedrale di Ariano Irpino, la Concattedrale di Lacedonia, il Santuario della Madonna di Carpignano e il Santuario della Madonna del Carmine in Montefalcone. In queste Chiese sarà possibile lucrare l’indulgenza alle condizioni previste. Ci saranno sacerdoti a disposizione per la confessione secondo orari e giorni stabiliti dalle foranie.

COME VIVREMO IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA NELLA NOSTRA DIOCESI?
Il nostro Vescovo Sergio, più volte e in vari interventi, ha ricordato a tutti noi che questo Giubileo non deve essere solo un appuntamento celebrativo ma un’occasione di conversione e di incontro con Gesù, Volto della Misericordia del Padre. Nella sua prima lettera pastorale “Lo guardò dentro e lo amò” egli dice:” la missione a cui, come Chiesa in uscita siamo chiamati è proprio questa: invitare ciascun uomo ad alzare lo sguardo così da ritrovare la fonte della sua irrinunciabile dignità.
Si tratta, in altre parole, di aiutare i nostri fratelli a rendersi protagonisti di un gioco di sguardi con il Signore; lo stesso gioco di sguardi che sperimenta il giovane del Vangelo (cfr Mc 10, 17-22), che si avvicina a Gesù per chiedergli cosa fare per ottenere la vita eterna. Prima di ricevere parole, quel giovane riceve uno sguardo. Ma è uno sguardo diverso: è uno sguardo che scava dentro- forse anche con un po’ di dolore- per riempire in misura traboccante di un amore nuovo. La proposta di Dio- e quindi la proposta della Chiesa- è anzitutto questo sguardo che ama”.
Questo Anno Santo dovrà essere un’opportunità per incontrare quello sguardo, l’unico capace di cambiare la nostra vita.
Con questa finalità, di seguito, proponiamo degli appuntamenti: Visualizza tutti gli eventi dell'anno Giubilare
Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per assicurarti la migliore esperienza di navigazione possibile. Navigandolo ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni visita la nostra Cookie Policy