Biografia

Mons. Sergio Melillo – Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia , è nato ad Avellino il 16 Novembre 1955, da Giuseppe e Lea Matarazzo. Dopo un’esperienza lavorativa nella pubblica amministrazione, intraprende il suo percorso formativo nel Seminario Campano dei Padri Gesuiti di Posillipo. Negli anni del seminario, viene eletto Segretario degli studenti e membro del Consiglio di Facoltà e di Sezione della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli. Nel tempo del diaconato in vista dell’ordinazione presbiterale, opera nella parrocchia S. Francesco d’Assisi al Borgo Ferrovia di Avellino, insegnando Religione Cattolica presso l’Istituto Tecnico Commerciale G. Fortunato di Avellino. È ordinato sacerdote il 9 Settembre 1989. Sempre a Posillipo, in Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sezione S. Luigi, consegue il Baccellierato in Teologia e la Licenza di Specializzazione in Teologia Dogmatica – indirizzo ecclesiologico. Dal 1989 al 1994 è Parroco delle Parrocchie di San Vitaliano in Parolise (Av) e dei Santi Pietro e Paolo in Salza Irpina (Av), dove è padre Spirituale dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione.
Dal 1995 è vicario parrocchiale della Parrocchia Santa Maria Assunta della Cattedrale di Avellino, dove nel 2013 diventa parroco e Padre Spirituale delle Arciconfraternite dell’Immacolata Concezione e di Santa Maria dei Sette Dolori di Avellino. Dal 1991 è docente di Teologia Dogmatica presso l’Istituto di Scienze Religiose San Giuseppe Moscati di Avellino e docente di Cultura Religiosa all’Università della Terza Età di Avellino. Per alcuni anni, insegna inoltre I.R.C. presso il Liceo-Ginnasio “Pietro Colletta” di Avellino. Dal 1999 al 2002 è stato Vicario della Forania Urbana di Avellino, membro del consiglio presbiterale e dell’Ufficio Catechistico. Dal 2000 al 2005 è vice-direttore della Caritas Diocesana, seguendo il percorso formativo in Caritas Italiana (Caritas Parrocchiali), ricoprendo anche il ruolo di membro della Commissione Area Internazionale di Caritas Italiana. Negli stessi anni si occupa dell’Associazione onlus “Avellino per il mondo”, voluta dalla Caritas Diocesana con alcuni medici volontari per la riqualificazione dell’Ospedale nella Diocesi di Reschen, in Albania. Per la Caritas ha seguito la formazione degli Operatori diocesani, ed è stato relatore a convegni di studio dell’Ordine dei Medici e dei volontari ospedalieri sul Volontariato e Servizio Civile e sui Centri di Ascolto.
È membro, inoltre, del consiglio direttivo della Fondazione onlus “Antonietta Cirino”, della Fondazione del “Conservatorio delle Oblate” in Avellino, della Fondazione onlus “Opus Solidarietatis Pax” in Avellino e della Fondazione “Nicolò De Filippis” in Santa Lucia di Serino (Av). Ha seguito la formazione in diverse parrocchie degli operatori pastorali, seguendo l’organizzazione in Diocesi del corso di formazione per le guide del Grande Giubileo del 2000, oltre che di convegni pastorali diocesani. È stato delegato per il congresso Eucaristico Nazionale di Bari (2005) e del Convegno Ecclesiale di Verona (2006).
Tra gli altri incarichi è stato Assistente dell’ACR Diocesana di Avellino; direttore del “Bollettino diocesano”; consulente Ecclesiastico dell’U.C.I.D.; cappellano del Tribunale Civile di Avellino e Assistente Ecclesiastico della “Zona Hirpinia” dell’AGESCI.
Ha frequentato i corsi del Master in Arte Architettura e Liturgia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma.
Ha collaborato a diverse testate giornalistiche locali ed è autore di pubblicazioni di carattere storico e pastorale.
Eletto Vescovo di Ariano Irpino Lacedonia il 13 Maggio 2015. Ha ricevuto l’Ordinazione Episcopale per le mani di S.E. Mons. Francesco Marino ad Avellino il Luglio 2015. Ha fatto il suo ingresso in Diocesi il 9 Agosto 2015.

Lo stemma

Al centro dello scudo araldico campeggia l’Agnus Dei, icona mistica di Cristo Redentore, crocifisso e risorto per la salvezza di ogni uomo. Proprio l’agnello immolato consegnatocidall’Apocalisse è il simbolo più immediato dell’amore misericordioso del Padre, che si manifesta senza riserve nell’opera della Redenzione. Così è immediato il riferimento al motto iscritto sul cartiglio: Gesù è il volto della misericordia del Padre, secondo le parole di apertura della Bolla di Indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Proprio di questa misericordia il Vescovo è «ambasciatore» (2Cor 5, 20), venendo a portare al popolo di Dio null’altro se non Gesù Cristo, e Gesù Cristo crocifisso, Agnello immolato per noi (1Cor 2, 2). L’agnello pasquale, poi, è il simbolo della Diocesi di Avellino, dalla quale Mons. Melillo viene, e dove egli è diventato sacerdote e ha svolto il suo ministero fino alla nomina a Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia, nel 2015. L’argento dello sfondo richiama, invece, la verità e la giustizia, attributi essenziali di una autentica misericordia. Il mistero della Redenzione torna nella parte superiore dello scudo, con l’immagine di Cristo sole di giustizia e luce delle genti. È un richiamo non solo al punto di riferimento comune, ma anche alla missione propria della Chiesa, e quindi del Vescovo: «Illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa», come ricordava l’ultimo Concilio (Lumen Gentium I, 1). Il sole con il trigramma del Nome del Signore è, tra l’altro, anche il simbolo della Compagnia di Gesù, cui il Vescovo è legato per gli anni della formazione al sacerdozio presso il Seminario Interregionale Campano di Posillipo, in Napoli. Proprio nella festa del Santo Fondatore della Compagnia, Ignazio diLoyola, Monsignor Melillo è ordinato Vescovo. La stella, infine, è il riferimento a Maria, stella del mattino, stella della nuova evangelizzazione. Maria è Madre della Misericordia perché «nessuno come [lei] ha conosciuto la profondità del mistero di Dio fatto uomo» (Misericordiae Vultus, 24). Solo guardando a quella stella, il popolo di Dio – pastore e fedeli insieme – può camminare al sicuro senza perdersi. Il verde dello sfondo è un omaggio alla «Verde Irpinia», in cui il Vescovo Mons. Melillo è chiamato a pascere il gregge a lui affidato.

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